Crea sito
Chin Woo Italia

Wushu moderno

L'innumerevole quantità di stili tradizionali, e soprattutto la nota avversione del Governo Cinese di Mao Zedong (Mao Tse Tung) nei confronti delle Arti Marziali tradizionali e degli aspetti filosofico-religiosi che ne stanno alla base, spinse i Capi di Stato cinesi, tra il 1940 e il 1950, a formare delle Commissioni Tecniche composte da esperti e Maestri di Arti Marziali cinesi al fine di far codificare loro un insieme di forme che raggruppassero le caratteristiche principali dei vari stili tradizionali selezionando da ognuno di essi le tecniche più spettacolari e rappresentative: questa decisione, almeno ufficialmente, venne presa per "uniformare" l'immenso panorama delle Arti Marziali cinesi ed adeguarlo alle necessità dell'epoca moderna (quindi non più il combattimento reale bensì le esibizioni e le competizioni agonistiche).
Il risultato di tale operazione oggi è noto come Xiandai Wushu (Wushu moderno) o Jingsai Wushu (Wushu da competizione) e si divide in tre discipline principali:

Changquan (Boxe Lunga)

Chang Quan

Stile creato sulla base di un gran numero di stili provenienti dal nord della Cina.
Caratteristica di questa disciplina è la predominanza di posizioni eseguite in allungamento, il passaggio da una posizione all'altra avviene in modo repentino, veloce e fluido, durante l' esecuzione delle tecniche la respirazione è diaframmatica e le spalle rimangano rilassate.
La pratica costante di questo stile porta ad un aumento della potenza, resistenza, velocita, coordinazione ed equilibrio del nostro corpo.
Attualmente è una delle disciplina marziali piu diffuse in tutta la Cina, ad esso viene abbinato lo studio delle seguenti armi: Sciabola, Spada, Bastone e Lancia.

Nanquan (Boxe del Sud)

Nan Quan

Il Nanquan è uno stile di wushu il cui nome richiama tutti gli stili del sud della Cina.
In questo stile ci sono varie categorie in quanto il Nanquan è stato sviluppato e praticato per un periodo storico molto lungo ed in una vasta area territoriale.
Le tecniche di mano sono numerose e molto varie, includono Quanfa (tecnica di pugno), Zhangfa (tecnica di palmo), Goufa (tecnica di gancio), Zhaofa (tecnica dell'artiglio), Jiaofa (tecnica di braccio). Le tecniche dell'artiglio, delle dita e del braccio sono caratteristiche importanti che distinguono il Nanquan dagli altri stili.
Le tecniche di braccia vengono utilizzate per l'attacco e la difesa e comprendono azioni di: scendere, intercettare, forare, rotolare, spaccare. ecc. Nel nanquan, generalmente, il praticante applica continuamente alcuni movimenti del braccio sulla stessa posizione. Perciò si dice dello stile: "una singola posizione con molti colpi di braccio", "un passo con alcuni cambi delle tecniche della mano".
La forza del nanquan viene sviluppato dalla vita e si divide in: "Duan-Jing" (forza corta), "Chang-Jing" (forza lunga), "Piao-Da-Jing", "Lian-Mian-Jing" e "Zhang-Dong-Jing" (la forza dell'urto vibrante).
Alcuni movimenti vengono eseguiti emettendo un urlo. Le urle generalmente sono "Xi (ci), He, Hua, Hai, Yi (ii), Yi (i)", e le urle imitativi degli animali; solitamente vengono seguiti due principi: 1) l'urlo si combina con la forza del movimento, aggiungendo ed unendo il "Qi" e la forza; 2) si combina con le posizioni imitative del movimento degli animali, permettendo l'unione della forma e della consapevolezza.
Dal 1960 il Nanquan è diventato un evento chiave nelle competizioni. Nel 1989 è stata fatta "la forma codificata da gara internazionale". Nel 1992 sono state codificate anche le forme di "Nandao" (sciabola del sud) e "Nangun" (bastone del sud), rispettando le caratteristiche degli stili del sud e rendendole adatte ad una competizione di livello mondiale.

Sanda (Combattimento Libero)

Sanda

Il Sanda è uno sport da combattimento cinese uno-contro-uno, anche se il termine ufficiale stabilito dal governo cinese è Sanshou 散手.
Per la sicurezza degli atleti, durante gli incontri di Sanda non sono ammessi colpi con il gomito, con il ginocchio, strangolamenti e leve articolari. È invece possibile sconfiggere l'avversario buttandolo letteralmente fuori dal tappeto, tramite spinte, colpi o proiezioni.
Durante gli incontri di Sanda sono permessi i colpi di pugno, di calcio, e le proiezioni a terra.
Nelle gare ufficiali si proteggono la testa, il torace con un corpetto e i pugni con dei guantoni. Tutto il corpo è bersaglio valido, tranne le ginocchia che non si possono colpire, pena la squalifica.